In una valle nascosta tra boschi e leggende della Valle d’Aosta, dove il tempo sembra rallentare e le montagne raccontano storie antiche, si snoda la Valle del Lys: un corridoio verde che unisce borghi silenziosi, ponti leggendari e tradizioni walser. Questo itinerario lento, da Pont-Saint-Martin fino a Gressoney, attraversa paesi incantati come Lillianes, Fontainemore e Gaby, dove ogni pietra ha una memoria e ogni sentiero invita alla meraviglia.
Perfetto per chi viaggia con bambini, per chi cerca emozioni autentiche o semplicemente per chi ama perdersi tra natura e cultura, questo percorso è un invito a riscoprire il senso del viaggio: non come corsa, ma come rituale. In questo articolo ti guiderò tra le tappe più suggestive della Valle del Lys, con consigli pratici, curiosità poetiche e mappe interattive per vivere ogni borgo con occhi da sognatore.
Pont-Saint-Martin: tra ponti romani e leggende diaboliche
Pont-Saint-Martin è la porta d’ingresso alla Valle del Lys, un borgo ricco di storia e fascino, perfetto per iniziare un viaggio lento tra i borghi della Valle d’Aosta. Il suo nome deriva dal celebre ponte romano del I secolo d.C., che si staglia maestoso sopra il torrente Lys: un’opera d’ingegneria antica che ancora oggi incanta viaggiatori e fotografi.
Da non perdere:
- Il Ponte Romano e il suo arco di 31 metri, simbolo del borgo
- Il Castello Baraing, immerso nel verde e sede di eventi culturali
- Il Sentiero delle Orchidee, facile e adatto anche ai bambini, che collega natura e poesia

La leggenda del ponte e il patto col diavolo
Si narra che il ponte non fosse opera solo di mani umane. Secondo la leggenda, San Martino, vescovo in viaggio, si trovò bloccato dal torrente Lys in piena. Apparve allora il diavolo, che propose di costruire un ponte in cambio dell’anima del primo essere vivente che lo avrebbe attraversato.
San Martino accettò, ma con astuzia fece passare un cane per primo, ingannando il demonio. Furioso, il diavolo si gettò nel torrente, lasciando dietro di sé un’eco di mistero che ancora aleggia tra le pietre.
Questa storia è celebrata ogni anno durante il Carnevale Storico di Pont-Saint-Martin, con rievocazioni, fuochi e maschere che affascinano adulti e bambini.
Esperienze per famiglie
- Caccia al dettaglio: cerca le incisioni sul ponte e inventa storie con i bambini
- Picnic lungo il Lys: aree verdi e sentieri accessibili
- Museo locale: piccola esposizione sulla storia del borgo e del ponte
Chemp, il borgo che scolpisce il silenzio
Tra i boschi sopra Perloz, si nasconde Chemp: un villaggio trasformato in museo a cielo aperto. Qui, le sculture emergono tra le foglie come sogni scolpiti, e ogni opera sembra dialogare con il tempo.
Non ci sono targhe, né rumore. Solo forme che aspettano uno sguardo attento, un passo lento, una domanda senza risposta.
“Cammina piano: anche la pietra ha qualcosa da dire.”
Lillianes: il borgo dei ponti e dei castagni secolari
Lillianes è un piccolo borgo incastonato tra boschi di castagni e il fluire del torrente Lys. Conosciuto per i suoi ponti in pietra, che collegano rive e storie, è una tappa ideale per chi ama camminare lentamente e scoprire dettagli nascosti.
Da non perdere:
- Il ponte medievale a schiena d’asino, simbolo del borgo
- La chiesa parrocchiale di San Rocco, con affreschi e silenzio
- Il sentiero dei castagni secolari, facile e immersivo, perfetto per famiglie

Lo spirito dei castagni
Si dice che tra i boschi di Lillianes vivano ancora gli spiriti dei castagni, antichi custodi della valle. Alcuni alberi, vecchi di oltre 500 anni, sono considerati “alberi parlanti”: secondo la tradizione, chi si avvicina in silenzio può sentire il sussurro delle foglie raccontare storie di pastori, fate e viandanti.
Durante l’autunno, il borgo celebra la Festa del Marrone, con mercatini, giochi per bambini e racconti attorno al fuoco.
Esperienze per famiglie
- Passeggiata tra i ponti: conta quanti ne trovi lungo il Lys
- Laboratori di castagne (in autunno): raccolta e cucina
- Piccola area giochi vicino al centro, con vista sulle montagne
Fontainemore: il borgo dell’acqua e delle leggende alpine
Fontainemore è uno dei borghi più suggestivi della Valle del Lys, incastonato tra il torrente e le montagne, con un’anima che parla di pietra, legno e acqua. Il suo nome evoca fonti e sorgenti, e ogni angolo sembra custodire un segreto.
Da non perdere:
- Il ponte medievale in pietra, che collega il borgo e offre scorci fotografici incantevoli
- Il Centro Visitatori Mont Mars, punto di partenza per escursioni nel Parco Naturale
- La chiesa parrocchiale di San Lorenzo, con il suo campanile slanciato e affreschi antichi
- Il sentiero delle leggende, percorso tematico adatto anche ai bambini
Leggende e misteri tra acqua e boschi
Fontainemore è terra di leggende alpine, dove si narra che le acque del Lys siano abitate da ninfe silenziose e spiriti della montagna. Una delle storie più note è quella della “Fanciulla del ponte”, una giovane che, secondo la tradizione, appariva nelle notti di luna piena per proteggere i viandanti smarriti.
Il sentiero delle leggende raccoglie queste storie in tappe illustrate, con pannelli narrativi e giochi per bambini, trasformando la passeggiata in un viaggio immaginifico.

Leggenda della Fanciulla del Ponte
Si racconta che, nelle notti di luna piena, una giovane donna vestita di bianco appaia sul ponte di Fontainemore, avvolta da un silenzio d’acqua e pietra. I vecchi del borgo la chiamano la Fanciulla del ponte, spirito gentile che guida i viandanti smarriti lungo il torrente Lys.
Secondo la tradizione, era una pastorella che perse la vita cercando il suo gregge durante una piena improvvisa. Da allora, il suo spirito veglia sul borgo, apparendo solo a chi cammina con cuore puro e passo lento.
“Se la vedi, non temere: è lei che ti indica la via.”
Esperienze per famiglie
- Passeggiata lungo il Lys: facile, pianeggiante e ricca di scorci
- Sentiero delle leggende: percorso narrativo con tappe interattive
- Area picnic e giochi vicino al centro visitatori
Issime: Il borgo walser tra pietra, lingua e leggenda
Man mano che si risale la valle, il paesaggio cambia e l’architettura comincia a raccontare una storia diversa. Arrivati a Issime, ci si rende conto di essere entrati in un mondo a parte, dove le pietre e il legno conservano la memoria di un popolo unico.
Chi sono i Walser? L’anima autentica della valle
Incontrerete la loro impronta lungo quasi tutto il resto dell’itinerario. I Walser erano una popolazione di origine germanica che, intorno al XIII secolo, attraversò i valichi alpini per insediarsi nelle testate di queste valli selvagge. Portarono con sé una cultura straordinaria, capace di domare le quote elevate: una lingua dialettale d’origine alemanna che risuona ancora nei vicoli (il Titsch a Gressoney e il Töitschu a Issime) e un’architettura inconfondibile. I loro tipici Stadel, edifci in pietra e legno appoggiati su caratteristici “funghi” di pietra per isolarli dalla neve e dai roditori, sono dei veri capolavori di ingegneria rurale.
Cosa vedere a Issime
Issime è uno scrigno di cultura walser, dove ogni pietra racconta una storia.
- Chiesa parrocchiale di San Giacomo: con la sua facciata affrescata dal Giudizio Universale e l’altare barocco ornato da 182 statue, è una meraviglia artistica e spirituale.
- Caseforti e stadel: architetture in pietra e legno che testimoniano la vita rurale e la sapienza costruttiva walser.
- Centro storico: balconi fioriti, portali scolpiti, silenzi che parlano in Töitschu, l’antico dialetto germanico ancora vivo tra gli abitanti.

La leggenda dell’Orrido di Guillemore
Si narra che un tempo, tra le gole selvagge del Lys, vivesse Guillaume, un gigante oscuro che terrorizzava i viandanti. La sua voce era tuono, il suo passo frantumava la pietra. Quando fu braccato, si gettò nel torrente, ma il Lys non lo accolse: ogni sera, il suo spirito risale le acque, cercando la chiesa di Issime, dove la luce lo respinge.
“Chi ascolta il Lys al tramonto, può sentire il suo bisbiglio.”
Gaby: il borgo sospeso tra tradizione walser e silenzi alpini
Gaby è un piccolo scrigno di pietra e legno, immerso nel verde della valle e circondato da boschi e pascoli. Qui si respira un’atmosfera intima, fatta di gesti antichi e architetture che raccontano la storia della comunità walser.
Da non perdere:
- Le case walser con tetti in lose e balconi scolpiti
- La chiesa parrocchiale di San Michele, con affreschi e dettagli gotici
- Il sentiero per il Lago della Serva, escursione facile e panoramica, adatta anche a famiglie
- Il Museo etnografico (se aperto), con oggetti della vita rurale e testimonianze locali

La Vecchia Saggia
A Gaby si narra di una vecchia saggia che viveva tra i pascoli e conosceva il linguaggio delle piante. Secondo la leggenda, lasciava piccoli segni di fieno intrecciato lungo i sentieri per proteggere i viandanti dalle nebbie improvvise. Alcuni abitanti ancora oggi raccolgono erbe secondo le sue indicazioni, tramandate oralmente.
“Chi trova un nodo di fieno, è sotto la sua protezione.”
Esperienze per famiglie
- Passeggiata tra le case walser: cerca i simboli scolpiti e inventa storie
- Escursione al Lago della Serva: sentiero semplice, con possibilità di picnic
- Laboratorio di erbe (in estate): raccolta e creazione di piccoli talismani naturali

Curiosita’: Il cammino che racconta la valle
Esiste un sentiero che collega tutti i borghi della Valle del Lys, dai vigneti di Pont-Saint-Martin ai ghiacciai di Gressoney-La-Trinité. Si chiama Sentiero del Lys: è una narrazione viva, scolpita tra pietra, bosco e cielo.
Ogni tappa è un incontro: con la cultura walser, con le leggende, con il silenzio. Si cammina tra castagni secolari, sculture nascoste, ponti antichi e dimore regali. Un percorso pensato per viandanti lenti, famiglie curiose e sognatori in cerca di meraviglia.
Gressoney-Saint-Jean: tra regine e riflessi alpini
Castel Savoia: La dimora della Regina Margherita
Nel cuore dei boschi di Gressoney, incastonato tra abeti e silenzi, sorge Castel Savoia, la residenza estiva della Regina Margherita di Savoia. Costruito tra il 1899 e il 1904, questo castello fiabesco con torrette aguzze e saloni decorati domina la valle con grazia regale.
Si raggiunge attraverso la Passeggiata della Regina, un sentiero dolce che si snoda tra boschi di larici e abeti, dove il silenzio sembra custodire i pensieri della sovrana.
Ai piedi del castello, si apre il Giardino Botanico Alpino, un piccolo mondo roccioso dove fioriscono piante rare e silenziose, provenienti dalle vette di tutto il mondo. Un luogo perfetto per fermarsi, osservare, respirare.
Lago di Gover: Lo specchio del Monte Rosa
A pochi passi dal centro di Gressoney-Saint-Jean, il Lago di Gover riflette le vette del Monte Rosa come uno specchio incantato. Circondato da prati, giochi per bambini e sentieri accessibili, è il luogo ideale per una pausa poetica.
In estate, si passeggia lungo le rive, si fa picnic in famiglia, si legge un libro sotto i pini. In inverno, il lago si trasforma in una pista di pattinaggio naturale, dove il ghiaccio racconta storie sotto le stelle.
E se volete proseguire… fino ai piedi del Monte Rosa
La magia della Valle del Lys non si interrompe a Saint-Jean. Se il vostro tempo ve lo permette e volete spingervi ancora più in alto, la strada continua a salire regalando scorci sempre più imponenti.
A soli cinque chilometri vi aspetta Gressoney-La-Trinité, l’ultimo comune della vallata e il cuore alpino più autentico ai piedi del ghiacciaio del Monte Rosa. Qui vi consigliamo di perdervi tra le vie del borgo storico di Tache, dove le antiche dimore Walser sembrano uscite da una fiaba invernale. Per chi desidera capire davvero come svolgeva la vita quotidiana di questo popolo di montagna, una tappa imperdibile è l’Ecomuseo Walser: una casa-museo perfettamente conservata dove si possono esplorare la tipica stalla abitata (Stube), la cantina e le stanze da letto d’epoca.
Consigli pratici per organizzare il viaggio
Come raggiungere e spostarsi nella Valle del Lys
- In auto: La porta d’accesso alla valle è Pont-Saint-Martin, raggiungibile comodamente tramite l’autostrada A5 (uscita Pont-Saint-Martin). Da qui ci si immette sulla Strada Regionale SR44, che risale l’intera vallata costeggiando il torrente Lys fino al capolinea di Staffal.
- In treno e bus: Se preferite un viaggio con i mezzi pubblici, la stazione di riferimento è Pont-Saint-Martin (lungo la linea ferroviaria Torino-Aosta). Proprio nel piazzale esterno della stazione partono i bus di linea locali (VITA Group) che collegano regolarmente tutti i borghi della valle.
Conclusione
La Valle del Lys è più di un itinerario: è un viaggio dentro la leggenda, la pietra, il silenzio. Da Fontainemore a Gressoney, ogni borgo è una tappa del cuore, ogni sentiero una poesia da percorrere.
Che tu sia viandante, famiglia o sognatore, qui troverai il tuo passo. E forse, anche la tua storia.
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