La strada da Teguise verso il Parco Timanfaya è un viaggio nel silenzio. Pietre rosse, nere e ocra si susseguono in un paesaggio spoglio, dove non cresce nulla e il vento sembra trattenere il respiro. Come scrive Houellebecq, è un “western metafisico”: un luogo dove il tempo si ferma e la terra racconta la sua origine.

Visitare il Parco Timanfaya: un’esperienza lunare
All’ingresso del parco ci accoglie il simbolo del diavolo di Timanfaya, disegnato da César Manrique, e una carovana di cammelli che ricorda le antiche vie di commercio. La visita si svolge esclusivamente in pullman con guida, attraversando un paesaggio dominato da oltre 30 vulcani dai colori che vanno dal rosso al nero. La sensazione è quella di camminare sulla luna.

Secondo una leggenda, prima della missione dell’Apollo 13, agli astronauti furono mostrate foto del Timanfaya per prepararli al paesaggio lunare. E guardando queste distese di lava solidificata, non è difficile crederlo.



Geyser e attività geotermica
Durante la visita, le guide mostrano come il vulcano sia ancora attivo. A soli 13 metri di profondità, la temperatura può raggiungere i 600°C. Versando acqua in apposite fessure, si assiste a spettacolari geyser di vapore che esplodono verso il cielo. È il calore del magma a riscaldare le falde acquifere sotterranee, trasformandole in colonne di vapore pressurizzato.

Al ristorante El Diablo, il calore naturale viene utilizzato per cuocere il cibo direttamente sopra una griglia vulcanica, offrendo un’esperienza culinaria unica.


Leggende: il Diavolo del Timanfaya
Una delle storie più struggenti legate al parco è quella del “Pobre Diablo”. Si narra che durante un matrimonio nel 1730, l’eruzione del vulcano distrusse il villaggio e uccise la giovane sposa. Il marito, disperato, cercò di salvarla sollevando un masso con una forca a cinque punte. Dopo averla portata nella vallata incandescente, fu inghiottito dalla lava. Da quel giorno, il simbolo del diavolo con la forca è diventato l’emblema del parco e dell’isola.

Caratteristiche del percorso in pullman
Itinerario spettacolare
- Il tragitto attraversa la zona delle Montañas del Fuego, cuore del parco.
- Si ammirano crateri vulcanici, colate laviche, tunnel di lava e paesaggi lunari.
- I colori variano dal nero al rosso, passando per l’ocra e il grigio, creando un contrasto surreale.
Guida audio multilingue
Vengono spiegati i fenomeni geotermici e le leggende locali.
Durante il percorso, una guida audio racconta la storia delle eruzioni del 1730–1736.
Lo sapevi che…
Il Parco Timanfaya è stato creato nel 1974 e prende il nome da uno dei vulcani più attivi della zona.
Le eruzioni che hanno formato il paesaggio attuale durarono sei anni, dal 1730 al 1736.
Il suolo del parco è così caldo che non è permesso camminare liberamente: per questo la visita si fa solo in pullman.
Il ristorante El Diablo utilizza griglie poste sopra un pozzo vulcanico per cucinare carne e verdure.
Le rocce nere e aguzze che si vedono lungo la strada sono lava solidificata, chiamata “malpaís” (terra cattiva) dagli abitanti locali.
Conclusione
Il Parco Nazionale di Timanfaya è una tappa imperdibile per chi desidera scoprire il volto più selvaggio e affascinante di Lanzarote. Se vuoi esplorare l’isola in tutta la sua varietà, dai paesaggi lunari alle spiagge dorate, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo completo su Lanzarote: guida alla sua natura vulcanica, ai paesaggi essenziali e ai luoghi più caratteristici
Opzioni per l’acquisto dei biglietti
- Online: Puoi prenotare direttamente tramite portali turistici come Entradas Lanzarote.
- Sul posto: È possibile acquistare i biglietti direttamente alla biglietteria del parco, ma potresti dover affrontare fino a 2 ore di fila, soprattutto in alta stagione.
Cosa include il biglietto
- Accesso alle Montañas del Fuego
- Dimostrazioni geotermiche (geyser e pozzi di fuoco)
- Tour in autobus panoramico all’interno del parco
Orari
Biglietteria aperta dalle 9:30 alle 17:00
