Nel cuore selvaggio della Valle d’Aosta, tra castelli medievali, meleti profumati e praterie alpine, si nasconde un luogo magico: Vetan, minuscolo borgo a 1800 metri d’altitudine, abitato da appena 26 abitanti. Qui, dove la strada finisce e il silenzio inizia, si erge l’Ovaa, il più grande albero sciamanico d’Europa, unico altare Tuvino in Occidente.
Prima Tappa: Saint-Pierre e i suoi Castelli
Prima di salire verso Vetan, fermatevi a Saint-Pierre, borgo incantato dominato da due castelli:
Il Castello di Saint-Pierre, fiabesco e arroccato, ospita il Museo di Scienze Naturali dedicato alla flora, fauna e geologia della Valle d’Aosta.




Il Castello Sarriod de la Tour, questo castello, meno appariscente ma più autentico, è immerso tra meleti e vigneti. La zona è famosa per la produzione di mele biologiche, e il castello sembra vegliare su questa terra generosa. All’interno si trovano affreschi medievali con soggetti insoliti, tra cui animali fantastici e scene di vita quotidiana, che raccontano la visione del mondo del tempo.






🌙 Consiglio dei Sognatori
Fate tappa alla Cooperativa Cofruits, dove troverete mele biologiche, succhi, confetture e altre delizie locali. Un piccolo scrigno di sapori autentici.
Seconda Tappa: Saint-Nicolas, il Balcone sulla Valle
Proseguendo verso Saint-Nicolas, vi accoglierà una chiesetta panoramica e uno dei belvedere più suggestivi della Valle d’Aosta. Qui, la luce sembra accarezzare le montagne.




Arrivo a Vetan: dove finisce la strada e inizia il cammino
Salendo da Saint-Nicolas, il paesaggio si apre in praterie infinite, con vista mozzafiato sulla Grivola, il Gran Paradiso e i ghiacciai del Rutor. Fermatevi alla chiesetta di Vetan e concedetevi una pausa al Bar Vetan, proprio di fronte.




Il Bosco della Meditazione e l’Ovaa Sciamanico
Parcheggiate vicino all’Hotel Notre Maison e incamminatevi nel Bosco della Meditazione. Seguite il ruscello e le bandiere tibetane: vi condurranno all’Ovaa, altare sciamanico costruito nel 1999 dalla sciamana Ai Tchourek Ojun, figura leggendaria dello sciamanesimo siberiano conosciuta come Cuore di Luna. Questo luogo sacro, di origine tuvina, è stato scelto per la sua energia ancestrale e oggi accoglie seminari di sciamanesimo siberiano, meditazione e pratiche spirituali. L’Ovaa è composto da tre alberi, simbolo di connessione tra Terra, Cielo e Spiriti.
Significato dei tessuti appesi all’Ovaa
- Offerta agli spiriti: I tessuti rappresentano un dono agli spiriti della natura, agli antenati o alle divinità locali. Sono segni di rispetto, gratitudine o richiesta di protezione.
- Connessione tra cielo e terra: L’albero stesso è un simbolo dell’asse cosmico, che collega il mondo terreno con quello spirituale. I fazzoletti, mossi dal vento, diventano messaggeri tra i due mondi.
- Preghiera visibile: Ogni pezzo di stoffa può contenere un’intenzione, una preghiera, un desiderio. Appendere il tessuto è come “scrivere” una richiesta nell’aria, lasciandola fluttuare verso l’invisibile.
- Colori e significati: Spesso i colori hanno significati specifici:
- 🔵 Blu per il cielo
- 🟢 Verde per la terra
- 🔴 Rosso per il fuoco
- ⚪ Bianco per la purezza e gli spiriti benevoli
- 🟡 Giallo per il sole e la prosperità



🌙 Consiglio dei Sognatori
Se decidete di fermarvi a Vetan, lasciatevi avvolgere dall’atmosfera dell’Hotel Notre Maison. Più che un albergo, è un rifugio per l’anima, dove si tengono ritiri spirituali e si coltiva l’arte dell’accoglienza. Svegliarsi qui è come aprire gli occhi in un quadro alpino, dove la luce abbraccia la Grivola e il Gran Paradiso. La cucina è semplice e autentica, con prodotti dell’orto e dolci fatti in casa che profumano di montagna e memoria e la cuoca, con le sue torte, sa sorprendere anche i palati più poetici.





Itinerario da Vetan al Rifugio Mont Fallère: dove la Natura Incontra l’Arte
Dopo aver incontrato l’Ovaa, il cammino continua lungo il sentiero n.13 verso il Rifugio Mont Fallère (2.385 m), uno dei cammini più suggestivi della Valle d’Aosta, un vero e proprio museo a cielo aperto dove ogni curva svela una storia scolpita nel legno.
Le Sculture: Fiabe, Ironia e Vita Alpina
Le oltre 350 statue in legno sono opera di Siro Viérin, scultore valdostano e gestore del rifugio. Alcune sono nascoste tra larici e cespugli, come in una caccia al tesoro:
- Una bambina con mantella gialla vi dà il benvenuto all’inizio del sentiero.
- Una lepre e una tartaruga corrono per la fame, in una rivisitazione alpina della favola.
- Un prete contemplativo guarda l’orizzonte, a metà percorso.
- Una coppia di giovani innamorati si nasconde dietro un sasso, in un momento intimo e tenero.
- Gufi, marmotte, aquile, stambecchi e persino gnomi curiosi osservano i viandanti.

















Ogni statua è realizzata con essenze lignee semplici, resistenti al tempo e alle intemperie, e racconta la vita quotidiana, i mestieri tradizionali e la fauna alpina con poesia e ironia.
Il Rifugio: Accoglienza e Creatività
Il Rifugio Mont Fallère è il cuore pulsante di questo progetto artistico, dove la creatività si intreccia con la bellezza selvaggia della montagna. Qui si gustano piatti valdostani autentici, si dorme circondati da sculture lignee e si respira un’atmosfera familiare, fatta di accoglienza e ispirazione.

A pochi minuti di cammino, il Lago delle Rane (Lac des Grenouilles) si rivela come un piccolo santuario alpino: uno specchio d’acqua incastonato tra le vette, dove le rane si riflettono tra le nuvole e un altarino tibetano invita alla meditazione e al raccoglimento.





Ma il rifugio non è solo un museo a cielo aperto: è anche un osservatorio naturale, certificato tra i cieli più belli d’Italia. Quando cala la sera, la Via Lattea si srotola sopra le cime come un sentiero di luce, e le stelle si rivelano come segreti millenari sospesi nel buio. È il luogo perfetto per tornare a meravigliarsi, con il naso all’insù e il cuore aperto.
Difficoltà del Sentiero
Partenza: Vetan-Dessus (1.775 m)
Arrivo: Vetta del Mont Fallère (3.061 m)
Tempo medio: 2h 30 (solo andata)
Difficoltà: Escursionistica (E)
Dislivello: Circa 1.300 m
Il percorso da Vetan al rifugio è di media difficoltà, con circa 600 metri di dislivello e una durata di 2 ore e mezza. Il primo tratto è dolce e pianeggiante, ideale anche per famiglie. Il secondo tratto, dopo il bosco, è più ripido e concentrato, ma ben segnalato.
Vedute dell’anima
Un altro sentiero che parte dal Rifugio Mont Fallère o direttamente da Vetan, è Punta Leysser, a 2.771 metri. Il sentiero si inerpica tra pascoli e creste, ma ogni passo è ripagato da una panoramica a 360° che toglie il fiato: Di fronte, la Grivola e il Gran Paradiso sembrano vicini come sogni raggiungibili. Alle spalle, la catena del Monte Bianco si staglia con potenza, mentre all’orizzonte, nelle giornate limpide, si può intravedere il Monte Rosa, come un miraggio innevato. È uno di quei luoghi dove lo sguardo si allarga e il pensiero si fa leggero. Un punto di vista che non è solo geografico, ma interiore.
Partenza: Vetan (1.700 m)
Arrivo: Punta Leysser (2.757 m)
Tempo medio: 3h 00- 3h 30 (solo andata)
Difficoltà: Escursionistica (E)
Dislivello: Circa 1.000 m
🌙 Consiglio dei Sognatori
Se partite da Vetan verso Punta Leysser, non seguite il sentiero segnalato: a un certo punto si perde, non è battuto né ben indicato. Meglio imboccare la strada poderale, più sicura e facilmente riconoscibile, che vi accompagnerà fino alla salita finale.
Conclusione: Sapori in cammino
Prima di tornare a valle, portate con voi un ultimo frammento di meraviglia. I sentieri non si percorrono solo con gli occhi e i piedi, ma anche con il palato e la memoria. I sapori della montagna e i vini delle sue pendici sono il sigillo di un viaggio lento, autentico e indimenticabile.
A Vetan, lungo la cosiddetta Strada dei Formaggi, si incontrano malghe e alpeggi dove è possibile assaggiare e acquistare formaggi locali: fontine stagionate e burro fresco, prodotti con latte d’alpeggio.
A valle, invece, si snoda la Strada dei Vini della Valle d’Aosta, un percorso enologico che attraversa vigneti terrazzati e cantine storiche. Qui si possono degustare vitigni autoctoni come il Torrette, l’Enfer d’Arvier e il Blanc de Morgex et de La Salle, vini che raccontano la tenacia della montagna e la dolcezza delle sue pendici.









Mappe sentieri
Sentiero Vetan-Rifugio Mont Fallere: Wikiloc
Sentiero Vetan-Punta Leysser: Wikiloc
Come arrivare a Vetan
Vetan è una frazione del comune di Saint-Pierre, in Valle d’Aosta, a circa 1.800 metri di altitudine. Per raggiungerla:
- In auto: Prendere l’uscita Aosta Ovest – Saint-Pierre sull’autostrada A5. Seguire le indicazioni per Saint-Nicolas, poi proseguire per circa 7 km lungo una strada panoramica fino a Vetan. La strada termina nei pressi dell’Hotel Notre Maison, dove si trovano parcheggi gratuiti e l’accesso ai sentieri.
- In treno + bus: Arrivare alla stazione di Aosta, poi prendere un autobus per Saint-Pierre. Da lì, è possibile salire in taxi o verificare la disponibilità di navette stagionali (consigliato contattare l’hotel o l’ufficio turistico locale).
Cosa fare nei dintorni di Vetan in caso di brutto tempo (e non…)
Anche quando le nuvole si abbassano, i dintorni di Vetan sanno offrire rifugi di bellezza e quiete:
Castello di Saint-Pierre – il più scenografico, con torrette fiabesche e museo naturalistico
Castello Sarriod de la Tour – immerso nei meleti, con affreschi medievali curiosi
Castello Reale di Sarre – residenza dei Savoia, con trofei di caccia e vista sulla valle
Castello di Aymavilles – elegante, armonioso, circondato da vigneti
Castello di Introd – discreto e immerso nel verde
Châtel-Argent– una gemma nascosta, perfetta per chi ama gli itinerari lontani dai percorsi più battuti.






- Degustazioni e meleti Nella zona di Sarriod de la Tour, si possono visitare aziende agricole e assaggiare mele biologiche, succhi e prodotti locali
Cosa fare con i bambini nei dintorni di Vetan
Museo di Scienze naturali di Saint-Pierre: propone laboratori didattici per bambini e ragazzi.
Parc Animalier d’Introd : parco faunistico dove i bambini possono incontrare volpi, cervi, marmotte, stambecchi, aquile e altri animali alpini nel loro habitat naturale. Un’esperienza educativa e divertente.
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